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Valerio Massimo, De i detti et fatti memorabili. Tradotto di latino in toscano da Giorgio Dati fiorentino
antichi e rari, impero romano, usi e costumi, Valerio Massimo, Tiberio, exempla, lingua latina, latino, letteratura latina, aneddotica, morale, etica
titolo
Valerio Massimo, De i detti et fatti memorabili. Tradotto di latino in toscano da Giorgio Dati fiorentino
autori
Massimo, Valerio (Valerius Maximus); Dati, Giorgio (traduttore)
luogo
In Roma
editore
per Antonio Blado d'Asola
anno
1539
descrizione
15 cm, rilegatura in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso. C. (12), 341, (2); opera di Valerio Massimo, scrittore e storico dell'impero romano nel I secolo d.C., è una raccolta di "esempi" (exempla) morali, divisa in nove libri, che illustrano vizi e virtù attraverso aneddoti su personaggi storici romani e stranieri. L'opera originale fu composta intorno al 31 d.C. con intenti moralistici ed educativi, diventando un manuale fondamentale per le scuole di retorica e godendo di enorme fortuna nel Medioevo e nel Rinascimento. La carta (8) è manoscritta, e manca una carta bianca infine al volume. Tracce d'uso al dorso, nel complesso esemplare molto ben conservato.