SS. D.N. Benedicti XIV. Opera in duodecim tomos distributa (Tomi 1-12)
Trattato delle resistenze principiato da Vincenzio Viviani per illustrare l'opere del Galileo ed ora compiuto, e riordinato colla giunta di quelle dimostrazioni, che vi mancavano LEGATO A: Del movimento dell'acque trattato geometrico
fisica, ottica, matematica, luce, astronomia, antichi e rari
titolo
Physico-mathesis de lumine, coloribus, et iride, aliisque adnexis libri duo, in quorum primo afferuntur noua experimenta, & rationes ab ijs deductae pro substantialitate luminis. In secundo autem dissoluuntur argumenta in primo adducta, & probabiliter sustineri posse docetur sententia peripatetica de accidentalitate luminis. ... Auctore P. Francisco Maria Grimaldo Societatis Iesu. Opus posthumum
24 cm, in 4°, rilegatura coeva in pergamena, titolo manoscritto al dorso ed al taglio inferiore, p. (1 c.b.), (22), 535, (17). Doppio frontespizio stampato in rosso e nero, grande marca tipografica su rame al primo front. (vignetta stemma del dedicatario, Carlo Antonio di San Pietro). Piccolo fregio xilografico al secondo front. Stampato su due colonne con numerose illustrazioni intercalate nel testo (figure geometriche, diagrammi e tabelle). Opera postuma del Gesuita Francesco Maria Grimaldi (1618-1663) in cui viene formulata la sua teoria sulla propagazione della luce coniando il termine scientifico "diffrazione" sviluppando l'ipotesi della "teoria ondulatoria della luce" espressa qui per la prima volta: Propositio I “Lumen propagatur seu deffunditur non solum Directe, Refracte, ac Reflexe, sed etiam alio quodam Quarto modo, difracte”. Grimaldi, tramite le osservazioni qui descritte per la prima volta, teorizzò che la luce consistesse di un fascio di particelle Propositio II "”..saltem aliquando etiam undulatim..”. L'opera prosegue riportando numerosi esperimenti ed osservazioni scientifiche del Grimaldi, da segnalare in campo astronomico sono le "macchie lunari" da lui osservate e qui dettagliatamente descritte. Esemplare assai ben conservato, pagine bianche su carta forte con buoni margini, minima spellatura della pergamena al dorso, ma rilegatura solida e genuina. Nel complesso stato di conservazione ottimo. Bibliografia: Riccardi, vol. I (p. 630) "La rarità ed importanza di questa ediz...". Ronchi, Storia della luce 1952 (p. 117)